Politica internazionale

Orban, Ue restitusca finanziamenti. Mosca osserva speranzosa. Ecco un memorandum degli accordi Russia-Ungheria

Orban rivendica i fondi europei bloccati causa violazione dello Stato di diritto. In una intervista, ha ribadito la sua volontà di proseguire in una politica senza compromessi. Ecco perché la Russia osserva incuriosita

Il Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, ha ribadito la sua richiesta di ottenere tutti i finanziamenti europei destinati all’Ungheria, precedentemente bloccati a causa delle violazioni dello Stato di diritto. Questo tentativo mira a sbloccare il pacchetto di aiuti previsto per l’Ucraina. In un’intervista rilasciata a Kossuth Radio, Orban ha dichiarato con fermezza: “Ho sempre sostenuto che se si desidera apportare modifiche al bilancio, ciò rappresenta un’opportunità significativa per l’Ungheria per chiarire il suo diritto completo, non accettando compromessi come la metà o un quarto.”

Nuovo vertice Ue a breve?

Le voci circolanti indicano la prospettiva di un vertice straordinario dell’Unione Europea all’inizio del 2024, dedicato alla conclusione dei negoziati sulla revisione del bilancio 2021-2027. Fonti europee hanno suggerito che questa riunione potrebbe svolgersi tra gennaio e febbraio del prossimo anno. Tuttavia, sembra che il vertice attuale si concluderà senza un accordo sul bilancio, poiché una fonte ha dichiarato: “C’è consenso tra 26 paesi sulla proposta, stiamo solo aspettando l’approvazione del Parlamento svedese. C’è solo un Paese che si oppone.” Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha dichiarato al termine del primo giorno del vertice Ue che, nonostante l’adesione di 26 leader all’accordo sulla revisione del bilancio Ue, un leader ha espresso dissenso. Michel ha annunciato che la questione sarà nuovamente affrontata all’inizio del prossimo anno, con l’obiettivo di raggiungere un consenso unanime. Ha aggiunto che il vertice corrente ha lanciato un potente messaggio sull’allargamento e che i lavori continueranno sui temi rimanenti all’ordine del giorno, come il Medio Oriente, la migrazione e la lotta all’antisemitismo.

Mosca gioisce

La decisione di Viktor Orban nel rivendicare tutti i fondi europei destinati all’Ungheria e nel cercare un chiarimento sul bilancio potrebbe avere implicazioni che favoriscono indirettamente la Russia sotto diversi aspetti.

Innanzitutto, le tensioni tra l’Unione Europea e l’Ungheria potrebbero indebolire la coesione interna dell’UE, facendo emergere divisioni e disaccordi tra i membri. Questo potrebbe indebolire la posizione negoziale dell’UE in questioni geopolitiche più ampie, tra cui i rapporti con la Russia. Orban, adottando una posizione più assertiva nei confronti dell’UE, potrebbe sfruttare queste divisioni per perseguire politiche che potrebbero essere più favorevoli agli interessi russi.

In secondo luogo, la richiesta di Orban di ottenere tutti i finanziamenti europei potrebbe rendere l’Ungheria più dipendente economicamente dalla Russia. Se l’Ungheria dovesse incontrare difficoltà nel ricevere il sostegno finanziario dell’UE, potrebbe cercare alternative per coprire le sue esigenze economiche, e la Russia potrebbe presentarsi come un potenziale alleato economico. Questo potrebbe tradursi in una maggiore dipendenza da Mosca e influire sulle decisioni politiche dell’Ungheria, incluse quelle legate alle dinamiche geopolitiche regionali.

Inoltre, l’Ungheria di Orban è stata in passato criticata per la sua posizione più accomodante nei confronti della Russia rispetto ad altri stati europei. Se l’Ungheria dovesse distaccarsi ulteriormente dall’UE o se le tensioni persistessero, potrebbe creare spazi per una maggiore collaborazione o allineamento di interessi tra Budapest e Mosca. Ciò potrebbe tradursi in un approccio politico più vicino a quello russo su questioni come la sicurezza regionale, l’energia e altre dinamiche geopolitiche.

In sintesi, la posizione di Orban nel contesto dell’Unione Europea potrebbe creare spazi per una maggiore influenza russa in Europa centrale, indebolendo la coesione dell’UE e aprendo la porta a un allineamento politico ed economico più stretto tra Ungheria e Russia.

Un’alleanza con radici profonde

L’Ungheria e la Russia hanno una storia di relazioni bilaterali che affonda le radici nelle vecchie alleanze e negli intrecci storici. Nel corso degli anni, queste due nazioni hanno spesso condiviso legami strategici, caratterizzati da collaborazioni politiche ed economiche significative. È importante sottolineare che questa stretta connessione è emersa anche durante il periodo della Guerra Fredda, quando l’Ungheria faceva parte del blocco comunista e mantenere un saldo legame con l’Unione Sovietica rappresentava un elemento chiave nella sua politica estera.

Gli anni recenti, tuttavia, hanno visto un cambiamento di dinamiche. Con l’adesione dell’Ungheria all’Unione Europea nel 2004, il paese ha dovuto bilanciare le sue relazioni con l’Occidente e l’Oriente. Tuttavia, sotto la guida del Primo Ministro Viktor Orban, l’Ungheria ha spesso adottato una posizione più accomodante nei confronti della Russia, particolarmente evidente nelle questioni energetiche. Il settore energetico è stato un terreno comune in cui i due paesi hanno collaborato, con progetti come la costruzione della centrale nucleare di Paks II, che ha sottolineato una cooperazione strategica.

Questa storica connessione tra Ungheria e Russia, caratterizzata da alleanze consolidate e collaborazioni prolungate, continua a influenzare la politica e gli equilibri regionali. Tuttavia, è fondamentale comprendere come le dinamiche attuali, incluse le recenti mosse di Orban nell’ambito dell’Unione Europea, stiano ridefinendo il quadro di queste relazioni, lasciando aperte diverse interpretazioni sul futuro delle connessioni tra Budapest e Mosca.

redazione

CS POLARIS

Polarità - Assalto culturale - Autonomie. Il primo Think Thank italiano al servizio della comunità nazionale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Language