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Fuori ora “Tu chiamala se vuoi Rivoluzione”, il nuovo libro di Gabriele Adinolfi

“Tu chiamala se vuoi Rivoluzione” è l’ultima opera di Gabriele Adinolfi, edita da Soccorso Sociale Edizioni.

Un’analisi lucida e controcorrente sulle dinamiche interiori e culturali che modellano l’uomo contemporaneo. Attraverso riferimenti letterari, musicali e filosofici, l’autore indaga i meccanismi psicologici che spingono individui e gruppi a rifugiarsi in identità rigide, ghetti mentali e ribellismi di facciata.
Il volume propone una lettura critica degli automatismi emotivi che condizionano la nostra percezione del mondo, invitando a superare corazze, tribù e riflessi condizionati per recuperare autenticità, responsabilità e visione.
Un testo pensato per chi non teme di guardarsi dentro e vuole comprendere davvero cosa significa essere liberi oggi.

Sinossi

Viviamo in un tempo in cui molti si definiscono ribelli, antagonisti, non conformi. Eppure, dietro a queste etichette, spesso si nasconde qualcosa di molto più profondo: un modo di sentire, un atteggiamento esistenziale, talvolta un vero e proprio riflesso condizionato che ci spinge a rimanere dentro gabbie che non esistono più, ma che continuiamo a percepire come reali.

Il libro parte proprio da qui: dalla difficoltà di riconoscere i nostri automatismi interiori, quei “fili spinati” che abbiamo costruito da soli e che continuano a pungerci dall’interno. Attraverso riferimenti culturali, musicali e filosofici, l’autore esplora tre grandi stati d’animo contemporanei: la malinconica distanza di chi osserva e non crede più nella possibilità di cambiare le cose, l’angoscia di chi insegue chimere e rivoluzioni immaginarie, e il narcisismo compiaciuto di chi si sente già arrivato.

Ma nessuno di questi atteggiamenti, presi da soli, porta davvero fuori dalla “bolla”. Perché il punto non è ciò che ci circonda: è ciò che nasce dentro. Il libro invita a guardare sotto le corazze, a capire cosa ci muove davvero, e a distinguere la ribellione autentica da quella fittizia, spesso figlia dell’infelicità più che della libertà.

È un viaggio lucido, critico, ma anche profondamente umano. Un invito a smettere di rincorrere ghetti mentali, sottoculture consolatorie o rivoluzioni immaginate, e a iniziare a trasformare se stessi prima ancora del mondo esterno plasmando il proprio Essere alla luce di ataviche, dimenticate, categorie.

Gabriele Adinolfi

Gabriele Adinolfi è un teorico politico e saggista italiano, noto per esser stato tra i fondatori del movimento Terza Posizione negli anni ’70.

Dopo anni trascorsi all’estero e relative celebri vicende giudiziarie, è tornato in Italia nel 2000 e ha fondato il Centro Studi Polaris, riferimento teorico e analitico capace, sin da subito, di fornire autorevoli contributi al panorama politico, economico e giuridico nazionale e non.

Teorizzatore della contiguità sovranista dello stay behind che l’ideologia inconsapevolmente servirebbe, esplora temi come l’imperialismo, il metapolitico e la “strategia dell’Imperium”.

Bibliografia

  • Le api e i fiori (1999), Edizioni 451.
  • Noi Terza Posizione (2000) (scritto insieme a Roberto Fiore) per l’editore Settimo Sigillo.
  • Nuovo Ordine Mondiale tra imperialismo e Impero (2002), Barbarossa editore.
  • Quel domani che ci appartenne (2005), Barbarossa editore.
  • Tortuga, l’isola che (non) c’è (2008), Barbarossa editore.
  • Quella strage fascista. Così è se vi pare (2013) Youcanprint ed.
  • I rossi, i neri e la morte (2014) ed Soccorso Sociale.
  • La Terza Posizione (2014) ed Orientamenti & Ricerca.
  • Il Fascismo (2014) ed Orientamenti & Ricerca.
  • Il terrorismo (2015) ed Orientamenti & Ricerca.
  • L’Europa (2015) ed Orientamenti & Ricerca.
  • Io fascista ricercato (2015) ed Soccorso Sociale.
  • Imperium (2016) ed Lanzichenecchi.
  • Bologna, una città immolata di sabato (2016) ed Soccorso Sociale.
  • Il diavolo e la guerra santa (2017) ed Soccorso Sociale.
  • Il mito dell’Europa (2018) ed. Soccorso Sociale.
  • Matteo Salvini. Radiografia di un fenomeno (2019) ed Ritorno al Bosco.
  • Orchestra Rossa (2020) ed. Avatar. (Insignito del Premio Caravella 2020 per la Storia)
  • Gabriele Adinolfi rilegge Orwell. 1984 sei tu (2021) ed Altaforte
  • Destra terminale addio (2022) coll. Off Topic
  • Sfida al futuro (2023) ed Soccorso Sociale
  • Tu chiamala se vuoi Rivoluzione (2025), ed Soccorso Sociale

E i DOCUMENTI POLITICI

  • Postnucleare (1985)
  • Ieri, oggi e domani (1988)
  • Le api e i fiori (2000)
  • Sorpasso neuronico (2008)
  • Tsunami (2009)
  • Aggiornamenti politici (2012)
  • In fase di golpe (2012)
  • Aquarius (2017)
  • Anticorpi (2021)
  • Destra terminale addio (2022)

Come acquistarlo

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Un pensiero su “Fuori ora “Tu chiamala se vuoi Rivoluzione”, il nuovo libro di Gabriele Adinolfi

  • VALERIO CORVI

    Questo prima ,mi attiverò in forma telematica. GABRIELE un maestro Ancora un giorno nella polvere ancora un giorno sugli altari 🖤 Fra gli articoli ho letto LOTITO IL CORPORATIVISTA Vi voglio bene, ma non si può sentire, approfondirò Il rifiuto di una certa finanza non lo rende un corporativista I comportamenti sono più da schiavitù della COMPAGNIA DELLE INDIE Daje GABRIELE LEGGENDA LA BUSSOLA DEL NORD , I CAMMINI VERSO THULE

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